Fantasmi: memorie dei luoghi o …

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Fantasmi: memorie dei luoghi o manifestazioni di entità disincarnate?

Fantasmi e apparizioni, figure intere o parziali viste nitidamente nel corso dei secoli. Registrazioni audio, video e fotografie di presunte entità. Persone che parlano con figure immateriali ed altri che, pur vedendole, vengono totalmente ignorate dalle stesse. Cosa c’è dietro alla manifestazione di una figura antropomorfa? Si può sempre parlare di spiriti o esistono teorie alternative? Vediamo insieme alcuni casi che seppur diversi tra loro mantengono una costante forte ed evidente: l’apparizione spettrale. Una serie di testimonianze, famose in letteratura paranormale, riportano delle esperienze molto particolari diverse tra loro ma con un comune denominatore: un’anomalia che non doveva essere presente in quel momento.


Caso I
La Vedova di Cheltenam
Questo caso attirò l’attenzione di Myers, fondatore della SPR, che scrisse un resoconto completo sul caso nei “proceedings” della SPR, la società per la ricerca psichica Londinese.
Per diversi anni, in una residenza storica di tre piani situata in Pittville Circus Road a Cheltenham (Inghilterra), si susseguirono le apparizioni di una donna in nero che si aggirava, piangente, tra le mura dello stabile. La famiglia Despard, da poco trasferita nella nuova casa, iniziò a vivere dal 1882 in poi fenomeni a dir poco suggestivi. Il fantasma apparve innumerevoli volte a Rosina, diciannovenne della famiglia Despard, e quando questa tentava di rivolgerle la parola o di farsi notare, la figura sembrava ignorarla totalmente. Come non fosse cosciente della presenza della ragazza. Le apparizioni continuarono sempre con le stesse modalità per molto tempo. In una di queste occasioni, le tre sorelle della famiglia Despard, videro la medesima figura in tre punti diversi della casa. La prima apparizione fu vista da Rosina e dalla sorella in soggiorno, seguirono l’apparizione verso le scale dove stava scendendo la terza sorella che la vide poco prima che questa si dileguasse davanti ai loro occhi. Rosina fece delle ricerche storiche ed arrivò ad ipotizzare che la figura della giovane affranta potesse essere tale Imogen, morta nel 1878 due anni dopo la morte del marito. Imogen Swinhoe era sepolta nel cimitero di una chiesa a circa 500 metri dalla casa di Pittville Circus Road.
Caso II
Il castello di Poppi (Ricerca GHR)
Il seguente scatto è stato immortalato durante una ricerca strumentale al castello di Poppi, in Toscana. Durante lo scatto effettuato con fotocamera termica sia l’operatore che i testimoni presenti, alle spalle della formazione (quella cerchiata in rosso), non videro nulla formarsi davanti ai propri occhi. Altra considerazione importante è che la figura in esame si presenta formata solo parzialmente (la parte superiore del busto). Infatti la parte inferiore del busto, qualora si fosse palesata, risulterebbe presente all’interno del pavimento sottostante. Questo dettaglio si evince anche dalla posizione delle persone fisiche presenti vicino alla formazione extra. La figura sembra ritrarre una persona di profilo con i capelli raccolti.
Durante successive ricerche, vista la stranezza della posizione della figura, ci siamo chiesti se nel luogo dell’apparizione fossero stati fatti dei lavori di ristrutturazione. La guida del castello, dopo alcune ricerche, ci confermò che il pavimento originale si trovava più in basso rispetto a come lo vediamo oggi. Questo può far presupporre che la figura si sia manifestata in maniera totalmente inconsapevole (fenomeno residuale?) rispetto al rifacimento del pavimento; ed ecco perché la vediamo formata solo nella parte superiore del busto.
Caso III
Un colpo fortissimo al centro della Hall di un albergo (ricerca GHR)
Durante una ricerca della nostra Associazione all’interno di un hotel, abbiamo registrato un fenomeno decisamente curioso.
Nel video che segue troviamo uno dei fenomeni maggiormente riscontrati in fase di testimonianza in numerose occasioni, ma finora raramente documentato. Dei rumori fortissimi che si generano in un ambiente senza che nulla si sposti realmente. L’ambiente principale, la hall della struttura, è monitorata attraverso 2 videocamere (in realtà 4, ma le più probanti per il fenomeno in esame sono 2) quando in piena notte, erano circa le 4:00 del mattino, a ricerca conclusa e con strumentazione attiva si sono generati dei colpi molto forti provenienti proprio dal centro della hall. È stato fatto un controllo incrociato con tutte le videocamere ed i registratori; con particolare attenzione agli orari, in modo da assicurarci che il suono provenisse realmente dal luogo supposto, ed è quindi stata confermata la provenienza del forte colpo.
Il video affianca le due inquadrature. In quella di sinistra troviamo la prima videocamera (quella che ha registrato i colpi), in quella di destra una panoramica della hall nell’istante esatto in cui si sono generati i fenomeni.
Come si vede chiaramente, nulla si è mosso, nessun oggetto è caduto e questo rende il fenomeno particolarmente interessante perché non esiste alcuna spiegazione che giustifichi dei colpi così forti in assenza di movimento o di spostamenti di oggetti (anche di dimensioni ragguardevoli a giudicare dalla violenza dei colpi). Potremmo ipotizzare di nuovo un fenomeno residuale sonoro, ovvero, un eco dal passato che per qualche ragione si è manifestato in quel dato momento ed è stato registrato dalle nostre apparecchiature.
Caso IV
Un particolare significativo
Caso studiato e trattato dal Dott. Scott Rogo. Un fatto che scosse le menti e fece interrogare gli studiosi circa il possibile intervento di un’intelligenza sopravvissuta alla morte somatica.
La sorella di F.G. morì di colera a 18 anni. Nove anni più tardi il fratello, preso dalla routine quotidiana di commesso viaggiatore, mentre era intento a mettere a posto i propri documenti, vide la figura della sorella nella camera accanto alla sua. La stessa, voltandosi verso di lui, mostrò una cicatrice rossa sul volto. Poi scomparve.
L’esperienza portò F.G. a chiedere ai genitori il perché di questa strana esperienza e, soprattutto, perché il volto della sorella gli apparve sfigurato. La madre, commossa, gli confessò che mentre si stava prendendo cura del corpo della figlia prima della sepoltura, inavvertitamente, graffiò il viso della stessa per poi coprire il segno rosso con del trucco. La donna non disse a nessuno di questo piccolo incidente fino ad a quel momento.
Apparizioni di morenti
Da uno studio del Dr. F. Myers. E dal libro “I fantasmi dei viventi”.
Un caso passato alla storia della letteratura paranormale proprio per la sua molteplice possibilità di interpretazione.
18 Gennaio 1884
La signorina Stella, all’età di quindici anni, si recò in visita di cortesia a casa del proprio medico dove conobbe un ragazzo di diciassette anni, con il quale strinse una forte amicizia.
Passavano insieme interi pomeriggi e molto tempo libero. Nonostante non ci fosse passione tra di loro, la loro unione era solida e legata da un sentimento fortissimo. Una sera, intenta a leggere alla luce del camino, Stella sentì aprire la porta e vide entrare proprio Bertie (il caro amico di Stella). La ragazza, vedendolo senza giacca si apprestò a portargli una poltrona per avvicinarlo al fuoco, ma lui di risposta, fece segno di no con la testa, portò la propria mano al petto in segno di dolore e indicò che non poteva parlare. Stella rimproverò l’amico voltandosi alla ricerca di indumenti caldi da fornirgli quando, improvvisamente, entrò in stanza il medico che con aria scossa le chiese con chi stesse parlando. Stella gli rispose testualmente: “Ecco qui, questo cattivo ragazzo senza cappotto e con un raffreddore che gli impedisce di parlare; prestategli il cappotto e rimandatelo a casa”.
Nel voltarsi mentre parlava si accorse che il ragazzo non c’era più e, nel mentre, il medico sconvolto raccontò a Stella che il ragazzo era deceduto ore prima, vittima di una forte infiammazione ai polmoni. Cosa della quale la ragazza era totalmente all’oscuro.
Commenti ed Analisi
Ciò che si evince chiaramente dai pochi racconti di cui sopra, riassunti per lasciarne intendere il senso, è che i fenomeni dell’apparizione spettrale e del suono “paranormale” siano costanti nonostante la loro imprevedibilità e l’interpretazione incerta circa la loro origine.
Nel primo caso, Rosina, non conosceva la donna che le appariva dinnanzi e le manifestazioni si sono potratte per molto tempo senza che nessuno conoscesse l’identità della donna (cosa della quale non siamo sicuri con estrema certezza). La caratteristica molto particolare della manifestazione, oltre ovviamente alla paranormalità dell’evento, risiede nel fatto che la figura si disinteressa totalmente dei presenti nonostante sembri muoversi “conoscendo” i luoghi (si muove verso le porte e sale le scale). Nonostante i vari tentativi della signorina Rosina e delle sorelle, la figura non sembra in alcun modo “essersi accorta” della presenza delle persone intorno a lei. È lecito ipotizzare quindi che non ci si trovi di fronte ad uno spirito senziente ma a qualcosa di inanimato che, per giunta, ripete sempre le stesse movenze (pianti, pose e movimenti) indipendentemente dal luogo in cui si trova.
La logica porta a pensare che per qualche ragione dal passato l’immagine della presunta Imogen Swinhoe, o chi per lei, si sia manifestata come una sorta di loop inanimato che ripete atti e movenza in maniera continuativa. Una sorta di replay dal passato, per l’appunto quello che viene definito “fenomeno residuale”. Lo stesso accade durante le ricerche al castello di Poppi, dove viene immortalata una fotografia di un “mezzo busto superiore” con una fotocamera termica. Se vi fosse intenzionalità da parte della figura anomala di comparire non avrebbe alcun senso materializzare una parte del proprio corpo sotto al pavimento, o comunque non materializzarla affatto. Il fatto che poi si sia venuti a conoscenza dei lavori di rifacimento del pavimento ci fornisce un indizio in più sulla possibilità che si sia trattato, di nuovo, di un fenomeno residuale.
La stessa cosa è avvenuta con i colpi nella hall dell’albergo, ma potrei citarne molti altri vissuti e registrati personalmente i quali potrebbero trovare comodamente una spiegazione proprio nel meccanismo del fenomeno di apparizione ciclico.
Nel caso del signor F.G., invece, l’apparizione è conosciuta e compare a distanza di anni dalla propria morte proprio al fratello. Particolarmente rilevante è che apparendo si mostra con la cicatrice che inavvertitamente la madre le aveva fatto prendendosi cura del corpo prima della sepoltura. Era quindi cosciente e voleva mettere il fratello al corrente della cosa? O era un modo per fargli capire che non aveva avuto un’allucinazione rendendolo partecipe di un particolare del quale era all’oscuro?
Non potremo mai saperlo, ma vale la pena citare l’evento in quanto, come si evince dai dotti in fatti paranormali, questo evento fa sorgere interrogativi interessantissimi e saggia la varietà di ipotesi dietro al fenomeno “fantasma”.
Arriviamo al fatto più complesso, quello della signora Stella. In questo caso si potrebbe pensare, in perfetto accordo con le tesi spiritiste, che il fantasma del giovane amico abbia fatto visita a Stella per avvisarla della propria dipartita. Possibile! Ma non è l’unica spiegazione. Tra le facoltà ESP, sembrerebbe esistere la possibilità di vedere e percepire cose del passato in un dato ambiente o in un dato momento particolare. Questa facoltà è maggiormente nota con il termine di psicometria (quando una persona tocca un oggetto e ne descrive il vissuto, la storia o la storia del suo possessore) ma esistono variabili ed ipotesi simili, o leggermente diverse, che possono coinvolgere luoghi (psicoscopia d’ambiente) o persone. È quindi possibile che Stella abbia ricevuto per vie sensoriali non convenzionali l’informazione dell’amico morente ed il suo cervello l’abbia tradotta in termine di visione esteriorizzata con la mimica del racconto? Certo. Altro quesito che apre la strada a innumerevoli interpretazioni del fenomeno. Sappiamo bene che la scienza ufficiale non ammette ancora fenomeni di questo genere e che, comunque, ci troviamo nel campo delle ipotesi. Ma in centinaia di casi testimoniati (alcuni vissuti e registrati da me, in prima persona) si deve tentare di dare un senso all’origine dei fenomeni ed è questo lo scopo di questo articolo.
Si tratta ovviamente di uno scritto introduttivo, per far conoscere a chi è digiuno il variegato mondo delle “apparizione spettrali”. E SOPRATTUTTO per evitare che questi fenomeni, oggettivi e concreti, nonostante non se ne conosca l’origine, vengano relegati sempre e comunque a deliri visionari o a spiriti di defunti tornati dall’aldilà.
Dietro al fenomeno dei “fantasmi” c’è ancora un mondo da scoprire.
Apparizione di un fantasma, alcune possibili cause e semplificazione schematica
ESP – percezione extrasensoriale di un vivente che percepisce l’evento (prima, durante o dopo) e lo esteriorizza sotto forma di immagine;
Fenomeno residuale che si ripete nel tempo senza immagine né coscienza;
Defunto che si manifesta al vivente;
Allucinazione o suggestione;
Persona vivente (seppur immateriale e geograficamente altrove) che viene percepita da un altro soggetto (su questo argomento un testo importantissimo è proprio “I fantasmi dei viventi”, in bibliografia);
Apparizione dei propri cari percepite da un morente negli ultimi minuti di vita (ipotesi trattata molto bene nel libro di Ernesto Bozzano “Le visioni dei morenti”).
E qui mi fermo, anche se ce ne sarebbero molte altre. Lascio a voi le conclusioni, seppur parziali, sul complesso mondo delle apparizioni e su quello che, con troppa leggerezza e a volte, viene liquidato con la parola ormai abusata: fantasma.
DI:Daniele Cipriani
FONTE:

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