Rilevato segnale radio a 8,8 miliardi …

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Rilevato segnale radio a 8,8 miliardi di anni luce dalla Terra: guarda l’immagine

Grazie all’utilizzo della lente gravitazionale, gli astronomi (nel gennaio 2023) sono riusciti ad osservare un’increspatura nello spazio-tempo estremamente antica. Ecco il segnale radio
Un team di astronomi ha utilizzato un potente radiotelescopio che si trova in India per captare un segnale radio proveniente da una lontanissima galassia. Il segnale proviene da una galassia chiamata SDSSJ0826+5630 che si trova a 8,8 miliardi di anni luce dalla Terra. Per captarlo si sono serviti di una tecnica chiamata lente gravitazionale, un’increspatura nello spazio-tempo che si verifica quando l’attrazione gravitazionale di una galassia più vicina piega (distorce) la luce proveniente da una galassia più lontana.
Cosa sappiamo del segnale radio captato dagli astronomi
Secondo le prime informazioni, il segnale radio proveniente da SDSSJ0826+5630 sarebbe stato emesso quando l’universo aveva solo 4,9 miliardi di anni. Attenzione, però: bisogna sempre mettere in conto che l’universo si espande, motivo per cui ci sono voluti 8,8 miliardi di anni prima che raggiungesse i nostri telescopi.

        Immagine del segnale radio. Credit: Chakraborty & Roy/NCRA-TIFR/GMRT / Image du signal radio émis par la galaxie. Photo : Arnab Chakraborty et Nirupam Roy/Centre national de radioastrophysique de l’Institut Tata de recherche fondamentale/radiotélescope géant Metrewave

I radiotelescopi a bassa frequenza
Questi risultati dimostrano che ci sarà possibile osservare galassie lontane utilizzando anche i radiotelescopi a bassa frequenza. La radioastronomia è lo studio del cielo sotto forma di frequenze radio. La luce visibile è una radiazione elettromagnetica, così come le onde radio, i raggi gamma, i raggi X e gli infrarossi. Perciò, se vogliamo avere un quadro più completo di cosa c’è là fuori, dobbiamo continuare a utilizzare questi radiotelescopi per rilevare e amplificare le onde radio che ci arrivano dallo spazio.
DI Pasquale D’Anna
FONTE

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