Flap 22. La prima parte del tour di Ufo 78

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Flap 22. La prima parte del tour di Ufo 78 (da ottobre a dicembre)

农村包围城市, suggerì una volta qualcuno. Accerchiare le città dalle campagne. Sembra questa la strategia degli Ufo: li si avvista soprattutto in zone rurali e semirurali, in volo su boschi, montagne, paesini, periferie. Perché mai, ci si chiede, gli alieni dovrebbero atterrare a Torrita di Siena o a Marzano di Torriglia? Perché è un fenomeno eccentrico: apparendovi, battezza come propri centri luoghi diversi dai centri consueti. Torriglia, poco più di duemila abitanti, diventa così «capitale extraterrestre».
Non solo in Italia, il non identificato appare nella grande provincia, o meglio, in quella che le metropoli ritengono provincia, colonia del loro impero amministrativo, culturale, segnico*. Zone dove, stando a una certa vulgata, ogni tendenza arriverebbe dopo, mentre più spesso è vero l’opposto: l’autoproclamato centro rimane sbigottito di fronte a tendenze partite dalla supposta periferia, a soggettività cresciute fuori dagli schermi dei soliti radar.
Anche noi Wu Ming siamo eccentrici. Come nei nostri libri adottiamo una poetica di sguardo obliquo dai margini, dai confini, dai lembi estremi di territori e narrazioni, così nei nostri tour tracciamo rotte non scontate, dando priorità a piccoli e medi centri, cittadine, luoghi presuntamente periferici dove sono attive comunità che promuovono la cultura come resistenza.
La prima parte del tour di presentazioni di Ufo 78, di cui pubblichiamo il calendario qui sotto, si chiama Flap 22, e conferma quest’approccio.
In ufologia, «flap» è un’improvvisa concentrazione temporale e geografica di avvistamenti. Ad esempio, pochi mesi fa c’è stato un flap in Sardegna**.
Il nostro primo flap, che ci riporterà anche in Sardegna, si concentrerà sulla provincia del Nord e Centro Italia, ma sono ancora “orbitanti” alcune date al Sud. Il tour durerà per gran parte del 2023. La seconda tranche, quella invernale, includerà anche le grandi città, e nel corso dell’anno cercheremo di spingerci a meridione il più possibile.
Questo è il post di riferimento. Aggiunte di date ed eventuali modifiche appariranno qui, con segnalazione sul canale Telegram.
Ci vediamo nei cieli d’Italia.

CALENDARIO FLAP 22
20 ottobre
BOLOGNA
h.18, centro sociale della pace
via del Pratello 53
Evento a cura di Modo Infoshop

28 ottobre
REGGIO EMILIA
h. 20, Lab Aq16
via Fratelli Manfredi, 14
Evento a cura di Sciame Edicola Volante
c/o Casa Bettola – Casa cantoniera autogestita

29 ottobre
PIETRASANTA (LU)
h.22, Casa del Popolo di Solaio
via Solaio 10

29 ottobre
MACERATA
h.18 C.S.A. Sisma
via Alfieri 8

30 ottobre
CERVIA (RA)
h.16, Teatro comunale Walter Chiari
via XX settembre 125
A seguire:
h.21, Wu Ming 1 & Frastupac in:
La rivoluzione di Franco Battiato
Nell’ambito del festival «Il porto delle storie»
Qui la locandina completa.

5 novembre
FERRARA
h. 19, centro sociale La Resistenza
via della Resistenza 34

12 novembre
ALMESE (TO)
Dettagli a seguire

13 novembre
MOMPANTERO (TO)
h.17, Centro polivalente
Frazione Marzano Grangia 7

13 novembre
MISANO ADRIATICO (RN)
h.17, Biblioteca civica
Via Gioacchino Rossini, 7

19 novembre
FANO (PS)
h. 16:30, Spazio autogestito Grizzly
Viale Romagna, 55
Nell’ambito di Barricate di carta

25 novembre
PISOGNE (BS)
h.20:45, sala civica in via di definizione
a cura della Libreria Punto e a capo
Piazza Vescovo Corna Pellegrini, 10

25 novembre
PERUGIA
h.18:30, cinema Postmodernissimo
via del Carmine 4
A cura di Encuentro e Associazione Paolo Vinti

1 dicembre
CESENA
h. 21, circolo culturale Magazzino Parallelo
Via Genova, 70

1 dicembre
VERONA
h. 21, associazione cultura La Sobilla
Salita Santo Sepolcro, 6/b
in collaborazione con la libreria Gulliver

2 dicembre
MANTOVA
h. 18:00, spazio sociale La Boje
Str. Chiesanuova, 10

16 dicembre
CAGLIARI
Marina Café Noir
Dettagli a seguire.
* Si pensi all’istituzione delle «città metropolitane» (Legge Delrio del 2015). Percepite come semplici rimpiazzi delle vecchie amministrazioni provinciali, la loro sostanza è invece prettamente coloniale. Con la «città metropolitana», per fare un esempio, il sindaco di Torino risulta «sindaco» anche di luoghi d’alta montagna distanti cento chilometri dalla sua scrivania; coi voti della sola città diventa «sindaco metropolitano» di territori che mai lo hanno eletto ma di cui si erge a rappresentante. Con quest’escamotage, media e politici possono dire che la «città metropolitana», espressione che comprende la Val Susa, è a favore di grandi opere impattanti e climalteranti che invece la popolazione valsusina avversa e combatte.
** Il 2 ottobre scorso abbiamo avuto modo di parlarne in loco, a Gonnesa (Sud Sardegna), durante la serata Aspettando Ufo 78, a cura della Fiera del libro di Iglesias – Argonautilus.
FONTE:

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