Il polo Nord magnetico si sta spostando …

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Il polo Nord magnetico si sta spostando rapidamente verso la Siberia

Il polo Nord magnetico si sposta con velocità 8 volte maggiore di quella del polo Sud. E sta migrando verso la Siberia. Lo conferma uno studio di 3 ricercatori italiani dell’Ingv, basato sui dati dei satelliti Swarm dell’Esa
Il polo Nord del campo magnetico terrestre si sta spostando rapidamente in direzione della Siberia. Tanto che gli scienziati hanno dovuto aggiornare i sistemi di geolocalizzazione, come quelli che usiamo sul cellulare. La conferma del cambiamento arriva oggi da uno studio condotto da tre ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che ha analizzato le osservazioni dei satelliti Swarm – che studiano proprio il campo magnetico terrestre – dell’Agenzia spaziale europea (Esa). La velocità con cui il polo Nord sta correndo dal Canada alla Siberia è otto volte maggiore rispetto a quella del polo Sud. I risultati sono pubblicati sul Journal of Geophysical Research: Space Physics.

Il polo Nord magnetico si sta spostando rapidamente verso la Siberia

Il polo Nord in cambiamento
Il polo Nord magnetico è il punto sulla superficie terrestre in cui le linee di forza del campo magnetico (che individuano il campo) risultano esattamente perpendicolari al suolo. Lo spostamento dal Canada alla Siberia era già noto e discusso dagli scienziati, che hanno recentemente modificato il The World Magnetic Model, il modello classico utilizzato dalle organizzazioni internazionali ai fini della navigazione terrestre e di altri scopi – nonché da noi che usiamo il gps.
Lo studio
Oggi ne arriva una conferma con la misura della velocità dei due poli magnetici. Fin dal lancio nel 2013 i satelliti Swarm compiono orbite quasi polari (che passano quasi sopra ai poli magnetici) in circa 95 minuti. In un giorno effettuano 15 giri intorno alla Terra raccogliendo, così, informazioni sulla morfologia e sull’intensità del campo magnetico. “Abbiamo così determinato, aggiornandola, la posizione dei poli magnetici come se la misura fosse raccolta a terra”, ha sottolineato Domenico Di Mauro, ricercatore dell’Ingv e autore dello studio. “Per farlo, abbiamo messo a punto procedure ed algoritmi per proiettare sulla superficie terrestre i dati raccolti in quota [non al suolo ndr], un’analisi realizzata per la prima volta nell’era dell’esplorazione del nostro pianeta dallo spazio”.
I ricercatori hanno osservato che il polo Nord si muove velocemente verso la Siberia e la sua velocità misurata grazie ai dati dei satelliti è in accordo con quella indicata nel modello internazionale di riferimento (l’Igrf) utilizzato per descrivere il campo magnetico terrestre: dunque tutto torna. In particolare “entrambi i poli magnetici si muovono in direzione nord-est”, si legge nella pubblicazione, “con una velocità dai circa 37 ai 72 km all’anno per il polo Nord (con valori più bassi nel 2016) e dai 5 ai 9 km all’anno per il polo Sud”. In pratica il polo Nord è circa 8 volte più veloce del polo Sud.
Cos’è il campo magnetico terrestre
La Terra è come un grande magnete ed è avvolta da un campo magnetico. E come qualsiasi altro campo magnetico, ci sono dei poli, che però non coincidono con quelli geografici e non sono fissi e statici, ma si spostano e sono inclinati rispetto all’asse di rotazione terrestre. Le differenze con i poli geografici sono profonde. “I poli magnetici corrispondono ai punti in cui il campo magnetico è esattamente verticale e si muovono in maniera imprevedibile”, aggiunge Stefania Lepidi, ricercatrice dell’Ingv, coautrice dello studio. “Inoltre, non sono diametralmente opposti come quelli geografici e non sono neanche vicini a questi. Oggi il polo sud magnetico dista dal suo omologo geografico circa 2800 km, quello nord circa 350 km”.
Ma cosa causa il campo magnetico terrestre? Nel nucleo esterno della Terra c’è del ferro fluido – una massa di ferro liquido e a temperature altissime – che è il responsabile dell’origine del campo e del suo mantenimento. Questa massa di ferro è in movimento e si sposta vorticosamente a causa del calore proveniente dal nucleo interno. In questo modo si comporta come un conduttore rotante e genera correnti elettriche che a loro volta causano il campo magnetico. I movimenti e le caratteristiche del ferro fluido risultano anche alla base dei cambiamenti del campo.
di: Viola Rita
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