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Savona, i Raeliani nel palazzo della Provincia per presentare il loro credo: “Vita sulla Terra creata dagli alieni”

“Si chiamano Elohim, hanno guidato l’umanità inviando i Profeti che ora torneranno, mantenuti in vita mediante la clonazione”
Savona. “La vita sulla Terra non è il frutto di un’evoluzione casuale o di una creazione divina, ma il risultato di una creazione scientifica da parte di una civiltà extraterrestre”. Ad affermarlo è il Movimento Raeliano, che domenica 30 giugno illustrerà il proprio credo a tutti i savonesi con una conferenza pubblica nel palazzo della Provincia, in via Sormano, alle ore 15.
Alla conferenza, dal tema “Le nostre origini extraterrestri e la filosofia dell’infinito”, interverrà Giuseppe Caruso, portavoce del Movimento Raeliano Italiano. Nel corso dell’incontro verranno spiegati i dettami della religione fondata da Claude Vorilhon, rinominatosi Raël nel 1973. Secondo il suo stesso racconto, Vorilhon sarebbe stato contattato da un rappresentante di una civiltà extraterrestre, gli Elohim, il 13 dicembre 1973, nel cratere di un vulcano spento vicino a Clermont-Ferrand, nella Francia centrale. Seguendo quelle che lui afferma essere istruzioni rivelate ha fondato il Movimento raeliano, che dichiara di possedere circa novantamila membri sparsi in almeno ottantaquattro diversi stati. In Italia, il movimento Raeliano è presente dagli anni ’80 nelle principali città e, secondo Wikipedia, è composto da circa 600 fedeli.
“Questi Esseri, molti anni fa, giunsero sulla Terra – spiega Caruso – e, grazie alla loro tecnologia, ad una perfetta padronanza dell’ingegneria genetica e del DNA, resero abitabile questo pianeta, creando inoltre ogni forma di vita. Terminarono la loro colossale opera creando l’uomo ‘a propria immagine e somiglianza’, come dice testualmente la Genesi Biblica. Nella Bibbia originale scritta in ebraico Essi vengono chiamati ‘Elohim’. La parola Elohim, tradotta erroneamente con il termine ‘Dio’ nelle bibbie più comuni, è un’antica parola plurale ebraica che significa ‘quelli che sono venuti dal cielo’. Possiamo trovare le tracce dell’opera di questi extraterrestri nelle antiche scritture di molte culture, anche se con il tempo sono state deformate dai nostri antenati che non potevano comprendere razionalmente se non facendo appello al soprannaturale e al misticismo”.
“Lasciandoci progredire da soli, gli Elohim vollero guidare l’Umanità inviando i Messaggeri che diedero origine a tutte le grandi religioni – prosegue il portavoce del MRI – Mosè, Buddha, Gesù, Maometto, ed altri come loro, giunsero in epoche e luoghi diversi per ricordarci le nostre origini e trasmettere i Messaggi d’amore dei nostri Creatori. Questi Messaggeri (o Profeti) hanno preparato l’Umanità in previsione dell’entrata dell’Era scientifica o della comprensione, l’Era che stiamo attualmente vivendo e che ha avuto inizio nel 1945 con l’esplosione della prima bomba atomica su Hiroshima. La religione cristiana la descrive come l’Era dell’Apocalisse (dal greco ‘apocalypsis’ che significa ‘Rivelazione’ e non ‘fine del mondo’). In questa epoca, prevista e attesa da tutte le religioni, gli Elohim hanno deciso di inviare il loro ultimo Messaggero, colui che svela la vera natura di questi ‘Dèi’, guidando inoltre l’Umanità verso lo sboccio, il progresso e una nuova spiritualità”.
“A questo scopo, nel 1973, gli Elohim hanno contattato un giovane francese a cui hanno dato il nome di Rael. Gli hanno affidato il compito di diffondere in tutto il mondo questo rivoluzionario Messaggio e creare le condizioni per costruire un’Ambasciata dove gli Elohim ritorneranno ufficialmente insieme a tutti i grandi Profeti del passato, mantenuti in vita (insieme ad altri che si sono distinti per le loro azioni positive) sul loro pianeta grazie ad un processo scientifico di clonazione molto avanzato. E non solo – conclude Caruso – Gli Elohim hanno dato a Rael anche un’eredità filosofica straordinaria, che comprende tecniche di meditazione, sviluppo personale, felicità interiore, responsabilità e libertà del proprio essere, non violenza e amore… per vivere al meglio su questo pianeta e renderlo un paradiso terrestre”.
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