La nostra è una galassia contorta

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La nostra è una galassia contorta

La Via Lattea non ha una struttura piatta. Nelle regioni più esterne della nostra galassia, il disco stellare e quello gassoso sono curvati e contorti in una forma a spirale, come ha dimostrato una mappa tridimensionale di una particolare classe di stelle variabili, la cui distanza dalla Terra può essere determinata con buona approssimazione
Siamo abituati a scorgerla come una striscia luminosa nel cielo durante le notti più limpide. Ma la sua forma, che potremmo vedere se potessimo raggiungere un punto di vista esterno e lontano, non è quella di un disco piatto, come finora immaginato.
Man mano che ci si allontana da suo centro, infatti, gli estremi della Via Lattea sono sempre più curvati e contorti: il suo profilo è più simile a quello di una “S” che a quello di una “I” sdraiate. Lo rivela una nuova mappa tridimensionale pubblicata su “Nature Astronomy” da una collaborazione tra Macquarie University di Sydney, in Australia, e Accademia delle scienze cinese.
Gli autori hanno elaborato questo nuovo modello tridimensionale della nostra galassia basandosi su un recente catalogo di una classe particolare di stelle, le cosiddette Cefeidi classiche, una vera miniera di informazioni sul cosmo.
Queste stelle sono giovani e hanno una massa variabile da 4 a 20 volte la massa del Sole, e sono fino a 100.000 volte più brillanti. Con masse così elevate, il combustibile della fusione nucleare che le tiene accese brucia rapidamente, condannandole a una vita relativamente breve: pochi milioni di anni.
Un’altra loro caratteristica è la variabilità della luminosità, che cambia ciclicamente con un periodo che può andare da alcuni giorni ad alcuni mesi. La misura del periodo di pulsazione, combinata con quella della luminosità apparente, permette agli astronomi di ottenere stime affidabili delle loro distanze dalla Terra, con un’accuratezza variabile tra il 3 e il 5 per cento. E proprio dalle posizioni delle stelle Cefeidi, gli autori australiani e cinesi hanno ottenuto la prima mappa 3D affidabile delle zone più periferiche della Via Lattea.
Ottenuto il modello
del disco stellare delle Cefeidi, si è visto che esso riproduce la distribuzione dell’idrogeno molecolare allo stato gassoso che permea la galassia e che non è confinato in un piano sottile.
“Con nostra sorpresa, abbiamo scoperto che l’insieme tridimensionale di 1339 Cefeidi e il disco di gas della Via Lattea si seguono l’uno con l’altro da vicino, il che fornisce nuove informazioni su com’è fatta la nostra galassia”, ha spiegato Richard de Grijs della Macquarie University, autore senior dello studio. “Forse ancora più importante è il fatto che nelle regioni più esterne della galassia, il disco delle stelle è curvato e progressivamente contorto in una forma a spirale”.
Non è la prima volta che gli astronomi osservano una forma del genere: ci sono altre decine di galassie con forme analoghe. E le misurazioni hanno portato anche a definire le cause fisiche di questa deformazione.
“Combinando le nostre con altre osservazioni, abbiamo concluso che questo schema è causato molto probabilmente da coppie di forze gravitazionali prodotte dal disco di stelle più centrale”, ha concluso Liu Chao, altro autore senior dello studio.
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